TRATTAMENTO ANAEROBICO mediante il processo ADOS (Anaerobic Digestion of organic slurry)
La particolaritá del nome riflette la particolare posizione in cui questo processo si viene a trovare:
il processo ADOS si colloca perfettamente infatti tra il “dry process” e il “wet process” per la digestione anaerobica dei rifiuti organici.
Con questa tecnica di digestione il rifiuto di partenza è opportunamente trattato al fine di raggiungere un tenore in solidi totali che va a collocarsi in un intervallo tra il 12 e il 18% in modo tale da assorbire e fare propri tutti i vantaggi dei due processi sopraccitati.
Vantaggi:
Scarica lo schema del processo ADOS
Descrizione del processo:
Materiale da trattare: rifiuti organici provenienti da abitazioni
civili, ristoranti, grandi cucine, agricoltura, industrie.
Questo materiale ha un'alta concentrazione di frazione puramente organica,
grazie alla rimozione di impuritá e di materiali riciclabili effettuata
da un impianto di separazione meccanica, avente come fulcro principale la
macina ADOS, una macina a umido protetta da brevetto, capace di rimuovere
inerti e plastiche, e di ridurre le dimensioni del materiale.
Il prodotto in uscita è lo “slurry” (fango). Questo è spedito
a un serbatoio avente la funzionalitá di tampone e di omogeneizzatore.
Da qui lo “slurry” viene trasportato al digestore. La digestione anaerobica
vera e propria avviene ad una temperatura di 52° C
Il materiale degradato è estratto dal digestore per mezzo di pompe,
disidratato e mescolato con materiale strutturante.
Esempio di prodotti finali derivanti da una tonnellata di resti da cucina:
175kg di compost di qualitá
130-180 kWh di calore
172 kWh Elettricitá, 143 kWh dei quali possono essere riversati nella
rete.